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martedì, 06 maggio 2008
Cambia il mondo, cambia l'Italia, cambio anch'io.

Viviamo un'epoca in cui ci sono tanti BEi ciaRLatani, USCiti come ONorevolI ma SCHIFosi pescecANI, che aprono BOcca Solo per fraSI FINI a se stesse, e perche GRazie al cavILLO burocratico sono ancora rispettabili.

Allora visto che di questi signori e di queste parole inutili ne ho/abbiamo piene le tasche (e non solo), cambio il blog per qualcosa di utile.

Questo 2008, perleremo di ENERGIA.

lampadina

Ovviamente al risparmio e alle soluzioni di questa infinita emergenza INDO-CINO-OCCIDENTALE.

Lo so' che e' tedioso, ma necessario.





mercoledì, 19 settembre 2007
nose
Angie, su imbeccata di Asile, ha lanciato una sfida dal suo blog, proponendo di scrivere 8 stranezze su me stesso.

Accolta:

- Ho l'olfatto piu' sviluppato di un cane: riesco a sentire l'odore di chi fuma a decine di metri o di chi ha fumato ore prima. Oppure scovo tracce di cipolla anche in minime quantita', nell'alito di chi ne ha mangiata pochissima in un condimento ad ore di distanza. Talvolta mi infastidisce l'odore del mio stesso naso. Non scherzo.

- Ho una memoria intermittente: a volte vado in una stanza senza ricordarmi perche', oppure dimentico il titolo di canzoni conosciutissime, o peggio, i nomi delle persone o di personaggi facilissimi. Altre volte invece ricordo persino dove abito.

- Ho il dono di farmi male in ogni modo e situazione: mentre giocavo a calcetto, ho rotto il legamento crociato e ambedue i menischi del ginocchio, in tutta naturalezza, semplicemente girandomi.
Tempo fa ho aiutato un signore a mettere un pacchetto sul carrello di ikea, e mi sono squarciato un dito. Ho dovuto comprare dei tovaglioli da cucina alla cassa. Un pacco da 100.

- Sono blasfemo. Non bestemmio mai, pero' mi basta parlare di Chiesa o dei Personaggi vari del Vangelo e della Bibbia, tipo Matteo, Luca, Cristo e gli altri, che subito le persone intorno a me fanno finta di non conoscermi. E giuro che non lo faccio apposta! E' proprio una condanna divina! Che rabbia!

- Odio i tifosi della Lazio, odio la commistione fra la politica e la Lazio, odio il Presidente della Lazio, tutti quelli che conosco odiano la Lazio. E io sono della Lazio.

- Non ho tatuaggi o piercing, il che mi rende quasi unico. Come Angie7.

- Lavoro tutti i giorni su internet, faccio siti eccetera, ma non ho mai tempo di stare al computer per scrivere minchiate sui blog, o chattare, o guardare video e altre menate che tutti quelli impegnati in altri mestieri, regolarmente fanno. Questo post, l'avevo inserito nel workplan.

- Non butto mai niente. Conservo le confezioni di tutto. Ho vestiti ormai improponibili, a brandelli, che stazionano da millenni nell'armadio. Le cose tecniche si trasformano in potenziali pezzi di ricambio, cosi' come i pezzi di tutte le moto che ho avuto. Ma non ho mai usato niente di tutto questo retaggio. Conservo gelosamente dei pezzetti di canapa per sigillare i tubi, lasciati in eredita' da mio nonno passato a miglior vita nel '79. Prima di usarla chiedero' l'autorizzazione ai Beni Culturali previo riscontro al Carbonio 14.
postato da: Gabloman alle ore 17:51 | Link | commenti (11)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, ricordi, vita, roma, cartoon, comics, ridere, parodia
venerdì, 14 settembre 2007
flower_background Eccoci nuovamente tutti qua' dopo la pausa estiva.
Piu' o meno a regime, ognuno di noi si chiede cosa succedera' da adesso alla prossima estate. Un nuovo capitolo si apre. Un nuovo inverno e' alle porte. Il vero capodanno non e' il primo gennaio: nella societa' basata sul lavoro, (art. 1 della Costituzione), i buoni propositi si fanno il primo settembre.

Ma quanto durera' l'inverno, il lavoro, lo studio? Quanto dovremo aspettare per tornare a starcene intere a fare "niente", che per molti vuol dire fare "tutto": tutto quello che ci pare e che di solito non possiamo fare?

Perche' la vita non e' una estate perpetua? Per prendere il sole, per svegliarsi alle 11, per viaggiare, fare sport, dimenticarsi del computer, innamorarsi e lasciarsi in una settimana, mangiare una valanga di cozze e scattare un milione di foto?

Qualcuno ha detto che se non ci fosse alternanza, ci sarebbe l'appiattimento., Del male, ma anche del bene.

Pero' io una prova la farei: 1 mese di lavoro, 11 di estate.
postato da: Gabloman alle ore 14:07 | Link | commenti (7)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, ricordi, vita, roma, ecologia, energia, ridere, parodia
martedì, 10 luglio 2007
igs

Ore 10. Viadotto principale.
C'e' traffico ma scorre. Il flusso di vetture si muove compatto nella stessa direzione. In molti non hanno fretta perche' e' sabato. Una macchina invece ha fretta. Non cosi' fretta, giusto un po'. Cerca di farsi strada, sorpassando dove possibile, modificando di un po' le proprie traiettorie, ma...

• Il tipo col macchinone non si sposta nemmeno sotto minaccia. Non importa dove stia andando, o quanto vi impieghera', l'importante e' che sia seduto nella sua bella macchina con finestrini serrati ed aria condizionata, e che eserciti la sua onnipresenza al centro esatto della carreggiata.
• La signora isterica con la macchinetta abbozzata e' appena sbucata da destra. Ignora l'esistenza delle frecce e degli specchietti, ripiegati da sempre, ma soprattutto non ha la minima idea dei concetti di corsia, traiettoria, societa'. Taglia la strada come l'orlo dei pantaloni del marito e gira a sinistra.
• Giovane dagli occhiali neri con utilitaria sportiva e lucida, agile come una pantera, scattante e furbetta, arriva sgomma inchioda va a manetta (cit. Elio) e svicola via sfiorando e seminando rischi e lasciando sul posto gli altri sbigottiti increduli e impotenti.
• Motociclista, 10hp. Che dico, 10.000hp! E' ancora primo dall'ultimo semaforo, e non vuol perdere centesimi all'intertempo di una competizione contro se stesso. Passa radente come un missile piegato in curva a strofinar le leve sull'asfalto. Il rombo e' assordante. Battiti cardiaci a profusione per se e per gli altri che lo circondano.
• Poliziotti. La sirena e' come una voce in codice:"comuni mortali fate largo". A 140 contromano sulla corsia d'emergenza, col secondo poliziotto mezzo fuori dal finestrino a sbattere la paletta sulla carrozzeria, stridio di gomme e manovre da rally.
• Dio Tassista, perennemente controtempo. Rallenta improvvisamente senza motivo apparente. Procede noncurante con i propri ritmi, senza che clakson o bestemmia lo riguardi nella maniera piu' assoluta. E' incontrastato padrone della strada e lo vuole ostentare...

Ore 10:30. Ancora viadotto principale. Non se ne esce.
L'auto ha ancora fretta ma.. cosa fa? Accosta? Lo sportello si apre e il conducente e' ora in strada. Impenetrabili occhiali neri e movimenti lenti.
Il lungo trench si gonfia al passaggio delle altre auto che sempre piu' vicine lo sfiorano, lo evitano, gli suonano per non investirlo.
Il cappotto si apre, e l'oscuro folle estrae una grossa arma che sputa fuoco e fiamme. Panico. Le vetture impazzite si scontrano, esplodono, si accartocciano in un frastuono apocalittico ed agghiacciante. Pochi minuti di terrore e poi tutto tace, per lasciar spazio al suono di mille sirene lontane.
Il fumo denso si dirada e una vettura ne esce allontanandosi lentamente.
Un passante intrevede il folle omicida attraverso il finestrino ed impietrito domanda: CHI SEI?
E dal buio di un volto privo di sguardi o rimorsi, una voce cupa e profonda sancisce la nascita di un incubo:

-So' Mmario, Il GIUSTIZIERE SOMMARIO.
venerdì, 15 giugno 2007
discsx-36-a Sto benissimo. Sono circondato di caramelle.

Quando ero piccolo, bastava una caramella per smettere di piangere. Era quasi unautomatismo. Un jukebox al contrario: inserendo la caramella nell'apposita feritoia spalancata, smettevo di interpretare la Callas con le doglie. Per me era diventato un lavoro: la mia mansione era fare casino, lo stipendio era una pallina dolce e colorata.

Crescendo si sono alternate una infinità di diverse caramelle: alcune erano d plastica colorata e le potevi montare insieme, altre invece avevano le rotelle ed erano di ferro. Poi me ne hanno date alcune un po' brutte e muscolose, delle quali una in particolare alzava la spada in cielo e diceva: "PER IL POTERE DI GREYSKULL...." e diventava ancora piu' caramelloso.
Poi c'e' stata l'epoca delle undici contro undici caramelle, che prese a schicchere sul tavolo verde, dovevano mandare una 23ma caramella in goal.

Insomma, non posso dire che mi siano mancate le caramelle. E che caramelle! Mica roba di sconosciuti! Tutti quelli che mi volevano bene, me lo dimostravano comprandomi caramelle. Proprio un bimbo fortunato.

Da grande, poi, ho conosciuto delle caramelle piu' importanti, come le carmelle delle ragazze, difficili da ottenere ma dolcissime da mangiare; la caramella da 250 all'ora, con due ruote e tanti colori; la caramella mensile, a volte piu' grossa e saporita, a volte meno. Anzi, quasi sempre meno. La caramella di Natale, e quella di compleanno. La caramella satellitare. La caramella bluetooth con mp3.

Senza dimenticare le "caramelle-non caramelle-ma pur sempre caramelle": ovvero le parole dolci delle persone, gli ok dei colleghi, le strette di mano, le promesse, i complimenti, le confidenze, la fiducia.

Anche questo blog e' una caramella: piu' commenti ci sono, piu' e' dolce.

Il mio dentista è molto ricco. Mi correggo: i miei dentisti. E gia' perche' con tutte queste caramelle, sai com'e', ce bisogno di molti dentisti. E sono loro, poi, a venire da me, non io da loro. Perche' i miei dentisti mi vogliono bene. Talmente tanto che producono essi stessi le caramelle, me le sbattono in faccia, poi me le tolgono da sotto il naso, ma me ne danno subito un'altra di un altro colore. Di un altro sapore.
I miei dentisti ci sono stati prima di me e ci saranno dopo: sono tutti anziani, ma hanno giovani assistenti. Chi prepara l'anestesia, chi si occupa del lettino, chi prepara le pinze, chi produce le pinze. Chi produce e contemporaneamente prepara le pinze.
Insomma, vanno in giro con il camice bianco e il macchinone, e mangiano caramelle molto piu' grandi delle mie: hanno le mani pulite perche' i guanti sporchi li buttano via.

Pero' mi chiedo, com'e' cominciato tutto questo?
postato da: Gabloman alle ore 14:30 | Link | commenti (17)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, ricordi, vita, fumetti, ecologia, energia, ridere, parodia
lunedì, 11 giugno 2007


Quando comincia AnnoZero o Report, mi sento sempre un po' ignorante: non riesco a capire come sia possibile fare tanti soldi partecipando al gioco dell'Opa.

Quando e' un po' che e' cominciato AnnoZero o Report, mi sento veramente intelligente: riesco a capire perche' nel gioco dell'Opa si possa andare in prigione direttamente e senza passare dal VIA!

Quando siamo a meta' di AnnoZero o Report, mi sento defraudato: intuisco come non avro' mai una casa in via dell'Accademia, se un altro giocatore costruisce alberghi su alberghi tenendo contemporaneamente il banco.

Quando siamo ai tre quarti di AnnoZero o Report, mi sento insignificante: qualcuno attacca il medio oriente con 30 armate contro una, e il medio oriente, di risposta, attacca gli stati non confinanti, tirando il dado sul tabellone e facendo un casino.

Quando siamo verso la fine di AnnoZero o Report, mi sento un uomo migliore: io non sono mica come quell'allegro chirurgo col naso sempre rosso, con l'hobby del rubamazzo.

Quando siamo ai titoli di coda di AnnoZero o Report, m sento arrabbiato: guardo i chiodini neri e i chiodini bianchi, quelli del Mastermind, e non capisco mai quali siano realmente i colori che vi si nascondono dietro. rosso? verde? nero? azzurro?.... Boh.

Quando spengo la TV, ed e' ora di dormire, penso ad AnnoZero e Report, e mi sento un po' nervoso: i termini vietati nel Taboo li sanno a memoria anche i bambini, eppure le parole imputate non vengono mai alla luce.
Il Trivial Pursuit annoia tutti, e per renderlo appetibile sono stati esclusi gli argomenti come storia e scienza.

Rimane lo Scarabeo, che pero', in mezzo a tanti analfabeti sta di fatto perdendo di significato. Presto potrebbe diventare una variazione del Domino.

Game over.
postato da: Gabloman alle ore 18:43 | Link | commenti (11)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, ricordi, vita, fumetti, cartoon, energia, comics, ridere, super, parodia
lunedì, 28 maggio 2007
papamoto

F- Papa', quest'anno la scuola e' andata bene, e volevo sapere se... ecco.. magari... Papa'! posso andare a lavorare da zio questa estate? Lo aiuto a Marina, col bar sulla spiaggia. Dai!

Quando un figlio ormai prossimo alla conquista del titolo "14enne perbene di casa sua 2007" assume le sembianze di Santa Maria Goretti e ti chiede il permesso di lavorare durante l'estate dopo un anno di ottimo rendimento scolastico, qualcosa bolle in pentola.

F- Dai che ti costa! A zio gli fa piacere, c'ho gia' parlato...

Allora cominci a riordinare gli elementi, e a tracciare la linea da puntino numerato a puntino numerato, per vedere cosa ne esce fuori. E piano piano comincia ad affiorare qualcosa...

F- Mamma ha gia' detto di si', manchi solo tu...

L'oscuro disegno e' ormai chiaro. Ecco il perche' di quei bei voti in latino, fonte di mille patimenti precedenti. Ecco spiegato l'inusuale, irreprensibile comportamento a tavola. Ecco svelato il motivo della tourne' diplomatica a casa di nonne e zie negli ultimi mesi.

Il piccolo Bastardo ha un piano a medio termine.
Il piccolo Bastardo e' alla fase -due- di tre.
Il piccolo Bastardo, mi vuole incastrare.
Mi muovo con arguzia e circospezione, e senza dimostrare di aver mangiato la foglia, rispondo:

P- Beh', peccato! Io avevo un'altra idea in mente... Ma se insisti...
F- IDEA? Quale idea? Dimmi!
P- Beh, magari potresti andare a quel Campus di Londra, sai, per l'inglese! E poi.. ci va anche Chiara, la biondina che ben sai...
F- Cavolo! Ma perche' non me lo hai detto prima?
P- Prima di cosa?
F- Em.. No, niente! Dicevo per dire...

Crisi del Piccolo Bastardo. Il diversivo e' scattato, e mentre e' distratto, gioco la mia carta:
P- Prima che mi dimentico, ti sei fatto rinnovare l'abbonamento dei mezzi pubblici coi soldi di nonna?
F- Ma non mi serv... Beh, ecco, sai, non ancora...

Silenzio. Il dado e' tratto.
Il piccolo Bastardo ha 15 anni. Tra nonne, zie e paghetta, avra' racimolato in un anno almeno 6-700 euro. Tre mesi al bar sulla spiaggia dello zio gliene frutterebbe almeno altri 1300. La soluzione e' ovvia.

2000 euro + 15 anni = motorino.

Dopo la fase 1 (merito) e la fase 2 (fondi), arrivera' la fase 3 (permesso all'acquisto) le cui possibilita' di riuscita sono statisticamente molto alte, dopo una preparazione come questa.. Furbo, il piccolo Bastardo.
Ma non sono ancora in trappola. C'e' ancora la possibilita' per me di smontare SEDUTA STANTE il suo disegno non ancora giunto a compimento.
MA ho poco tempo, pero'.
Negazione ferrea ed umiliante? Oppure infondo se lo merita? Ho paura certo, ma io alla sua eta' il motorino ce lo avevo. PROPRIO PER QUESTO HO PAURA! No, non lo avra' mai! Ma poi, a diciotto anni, chi gli impedira' di comprarsi non un motorino, ma una grossa moto??
Dio, com'e' difficile essere padre.....

Tanto per precisare, io un figlio ancora non ce l'ho, ma ogni tanto mi chiedo come mi comporterei se ce l'avessi. E come potrei insegnare qualcosa ad un individuo che su certi aspetti, avrebbe forse piu' visione di me...








































postato da: Gabloman alle ore 16:38 | Link | commenti (8)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, ricordi, vita, ridere, parodia
giovedì, 24 maggio 2007
vecchiallegra Stasera in TV posso scegliere fra: un film drammatico pieno di paranoie USA'03; anno Zero, che mi ricorda tutta la mia impotenza di semplice cittadino; Shrek 2, retorica esposta in maniera super-divertente; CSI e Stargate, che nemmeno commento.

Decisamente meglio un porno.

Sai che non e' una cattiva idea? Ma come fare? Devo andare in edicola e muovermi di soppiatto, neanche volessi rubare l'incasso, aspettare il momento giusto in cui non ci sono clienti, e poi sottovoce domandare all'anziano esercente:
- scusi. ehm. mi darebbe... quello?- indicando timidamente la zona hard.
- NUN TE SENTO. CHE STAI A DI'?? - risponde il giornalaio ad alta voce.
- ehem, vorrei acquistare quello... - gli dico per precisare, sempre sussurrando.
- CHE VOI? MICA TE CAPISCO! PARLA PIU' FORTE! - rilancia lui.
Allora mi faccio coraggio, prendo velocemente il primo DVD VM18 a caso e glielo passo: - Quant'e'?
- A NADIA! (urla alla moglie 60enne che ordina i pacchi fuori dall'edicola) QUANTO COSTANO I DVD ZOZZI CHE C'HA PORTATO MARIO L'ARTRA SETTIMANA?-
Io arrossisco per tanto vociare, anche perche' comincia ad arrivare gente. Vagheggio scrutando con innaturale dedizione la collezione di minerali DelPrado.
- MA NUN LO SO'! ME PARE 20, 30... GUARDA QUELLI GHEI, COSTENO UGUALE! risponde la moglie da fuori.
- FAMME UN PO' VEDE. E il giornalaio comincia a tirare giu' tutti I dvd per adulti, girandoli uno per uno in cerca del prezzo. L'edicola e' ormai piena di gente. Io sono color amaranto variegato prugna, e indosso occhiali neri con annessi naso e baffi finti.
- ECCOLO! "TROIE A 60 ANNI" COSTA 25, MA SE TE PRENDI PURE "A GALLINA VECCHIA PIACE CALDO" TE FACCIO LO SCONTO.
Corroso dall'umiliazione allungo 50 euro al giornalaio e faccio per andarmene con lo sguardo basso, quando avverto una presenza inquietante....
- CIAO BELLO DE ZIA, SALUTA NONNA QUANDO LA VEDI, EH?

Anno Zero. Decisamente.
postato da: Gabloman alle ore 13:48 | Link | commenti (13)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, vita, fumetti, ridere, parodia
martedì, 15 maggio 2007
muscoli

Salgo sulla bilancina davanti allo specchio e simulo un atteggiamento da spiaggia: sorriso di plastica, sguardo oltremare, 40 litri d'aria a polmone, braccia piegate e contratte, mani che cingono/contengono le fluenti maniglie. Tutto sommato niente male, sono passabile, anche se dovro' rimanere in questa posizione per tutta l'estate...

Dopo un po' finalmente riprendo a respirare, le spalle si rilassano tornando alla loro solita posizione e scendo dalla bilancia. Rimetto apposto la rotella del precarico precedentemente impostata su -15 kg, e tiro su lo specchio che ora sta a 45 gradi dal basso come quelli degli istituti di bellezza.

Cosi' non va. Questa farsa non durera' molto. Bastera' una piccola distrazione sul bagnasciuga, per sembrare un leone marino nella stagione degli amori.

Scatta il piano B.

Vado all'ipermercato sportivo e compro tutto il necessario, per la modica cifra di 600 euro. A casa mi preparo per uscire: bicicletta e iPod, naturalmente. Pedalo per distanze siderali (150 metri), fino ad arrivare all'aiuola piu' grandicella vicino casa, dove altri trenta individui come me girano in circolo per il mio stesso motivo. Viste al rallentatore, tante maniglie dell'amore tutte insieme potrebbero addirittura divenire poetiche...
Resetto il podometro e via, di corsa....
Passano alcune ore, e il cuore si e' gonfiato fino a non entrare piu' nel torace. Guardo il podometro per vedere quanti giri del globo ho percorso, ma il verdetto e' schiacciante: 7 minuti, 220 metri, 27 calorie spese. Ci dev'essere stato qualche errore di settaggio....
Con le pive nel sacco torno indietro. Spingendo la bici, arrivo alla farmacia sotto casa e compro gli integratori necessari alla dieta. Lego la bici, e salgo le scale lasciando perdere l'ascensore. Nell'intimita' di casa, e lontano da occhi indiscreti, comincio con gli addominali: uno, due, tre, quuuaaatttttro, ciiiinn... mmmuuahhhahhhh ssseeeiiiiiiiiiiiiiiiiiiaaaarrgghhhhh. Finito. Una serie da 6. Flessioni: una, due. Per oggi puo' bastare.
A cena mi preparo una fettina ai ferri da 23 grammi e 100 grammi di lattughino scondito. Risulta piu' nutriente il pasticcone dalla A allo Zinco.
Finito.
La mia preparazione alla stagione estiva puo' dirsi completa.
Torno davanti allo specchio. Sono un figurino.
Vado a dormire felice.
postato da: Gabloman alle ore 15:04 | Link | commenti (18)
categoria:parole, pensieri, riflessioni, vita, energia, ridere, super, supereroe
venerdì, 11 maggio 2007
superman-spiderman

Vabbe', UomoRagno di qua', UomoRagno di la'...

Quando ero piccolo trovai in soffitta, dietro l'intera collana di "Corna Vissute" di nonno, la collezione di fumetti dell'UomoRagno, schifosamente ricoperta di ragnatele. All'epoca Peter Parker (in italiano Pietro Biro) era il mio mito. Andavo a caccia ogni giorno di un qualche ragnetto giallenneroatriangolicontrapposti radioattivo, rimediando solo uno shocco anafilattico sul profilattico.
Oggi invece, Spiderman (l'uomo con la spider) e' scaduto come il formaggino Locatelli, con la tuta artigianale della nike in kevlar da 3000 dollari peggio di quella di Batman firmata louis vuitton, e la faccia intelligentona alla Harry Potter: per fare l'UomoRagno numero 3, ne hanno dovuti usare 2. Uno c'ha la tuta da sera.

Ma chi e' il vero, l'unico, inimitabile supereroe piu' supereroe di tutti i tempi? Chi e' l'unico che non ha mai dovuto chiedere il permesso alla scienza, per ostentare i propri super poteri? E' forse un uccello? No, no. E' forse un aereo? No, no. E' forse un? No, No! E' LUI! E' Superman!

L'idolo! Il forte-belloebbuono piu' bello e buono del mondo!

Era appena un bambino quando imparo' a cambiare le gomme del carro dei genitori adottivi. A scuola era un minchione-patentato in realta' molto-furbissimo. Amava correre piu' veloce del treno (con le scarpette speciali che reggevano la sua incredibile spinta, e i jeans della nasa) per poi girare senza freccia e tagliargli la strada all'ultimo momento, uccidendo di infarto un macchinista al giorno, solo per fare lo sborone davanti agli amici stronzetti con la macchina.
Poi un giorno scherza col babbo adottivo, e l'infarto lo procura proprio a lui. Quindi che fa, consola la mamma? No, dice "devo partire". E si incammina mogio verso il polo Nord. Arrivato li', ha improvvisamente voglia di un ghiacciolo alla menta, lo estrae dallo zainetto ma gli scivola. E quando scivola qualcosa a Superman, quella cosa fa 300 metri come minimo. In barba ai satelliti della difesa USA, costruisce un villone megagalattico e abusivissimo in zona non edificabile. Ci mette pure l'aria condizionale.
Entra e ci rimane surgelato come succede solo in cassazione per la Franzoni, per una quindicina d'anni a imparare tutto, ma proprio tutto su se stesso e il genere umano: storia, filosofia, geografia, mari, monti, fiumi, e tagliatelle mariemmonti. Proprio tutto. Tranne una cosa pero'. Babbo-Brando (anche lui con la "S" di "Super" anche se su Kripton loro sono tutti cosi', quindi al massimo e' "S" di "senza-piombo"..), non gli racconta cos'e' quella cosa che tira piu' di un carro di buoi, e piu'anco di essostesso Superman. Non gli spiega quella cosa fondamentale per la quale il genere umano nasce, convive e si uccide da milioni di anni. Cosa che risultera' in seguito, molto controproducente. Nessuno insomma gli insegna cosa e' quella cosina, e quindi, castissimo purissimo e levissimo come il Papa e la Lewinsky, ritorna al volo dove ci sono i problemi veri da risolvere. E dove va? A salvare i bambini Africani? A salvare i bambini del Bangladesh? No: a salvare i bambini di New York. Che klasse! Mica scemo!

To be continued.....
postato da: Gabloman alle ore 16:21 | Link | commenti (9)
categoria:parole, fumetti, cartoon, energia, comics, ridere, spiderman, marvel, super, parodia, uomoragno, superman, supereroe